No vabbe

Amici romani de Roma, avete mai pensato a quanto la tipica espressione “no vabbè” vada bene su tutto? Un po’ come il nero, o come un paio di occhiali, calza sempre alla perfezione. Quando la vostra amica vi annuncia un gossip o una news top secret, oppure quando avete fame ma avete appena mangiato e quindi esordite “no vabbè, ho di nuovo fame”; oppure quando annunciano la chiusura delle scuole per maltempo il giorno di un’interrogazione a tappeto, per cui ovviamente non eravate preparati, e con i compagni di classe sul gruppo di WhatsApp scrivete “no vabbè, che culo”. O anche quando vostra madre fa la scema pensando di sembrare simpatica e allora le dite “no vabbè, sei imbarazzante”. Che poi, alla fine, fa ridere perché è la Mamma.  
O quando il docente pubblica il voto dell’esame che temevate di più ed è un miracoloso 19, quindi scrivete subito all’amica: “no vabbè, 19 e tu?” e lei se è andato bene risponderà “18, no vabbè”, se andata male dirà semplicemente “no vabbè, m’ha bocciata!” (che poi non c’era tanto da stupirsi). Quando la vostra amica è al telefono con il suo ragazzo, le arriva un vostro messaggio e vi risponde “stavo parlando di te con lui e mi hai scritto” e voi rispondete “no vabbè, e che dicevi? E perché parlavi proprio di me e non di Gesualda?” e lei: “no vabbè, ancora non l’hai capito che sei la mia preferita?!”.
Provate a scrivere no vabbè su “cerca” su WhatsApp e rimarrete allibiti di quante volte lo avete digitato, senza neanche rendervene conto.