La gatta frettolosa

Quante volte mi sono sentita dire questa frase dagli adulti. Fin da bambina, quando per andare a vedere il mio cartone preferito mi sbrigavo a finire i compiti, e sbagliavo ad inserire le doppie nelle caselle giuste. Mamma mi rimproverava e mi diceva che per certe cose ci vuole pazienza. C’è una bella differenza tra cane e canne. Tra casa e cassa. Devi riflettere, prima di scegliere dove mettere la doppia.  
Devo ammettere che adesso non sono migliorata, ma prima o poi lo impari sulla tua pelle, che la fretta ti è nemica.  
Arriva il momento in cui, pur di avere l’ultima parola, pronunci una frase carica di odio. Oppure, per la smania di tornare a casa, compri un biglietto del treno il giorno di Pasqua, in piena epidemia.  
O quel momento in cui, per la fame, mordi il sofficino appena uscito dal forno.  
Questione di attimi, di scelte sbagliate, di non aver contato fino a 10, chiamatelo come vi pare.  
E quanto ti è costato l’attimo? Hai perso un amico, sei stato fermato da un posto di blocco o, peggio, ti sei bruciato la lingua col ripieno di pomodoro e mozzarella (che è più bollente della lava!)
Carpe Diem sì, ma fino a un certo punto.  
In un periodo in cui tutto è rallentato e fermo, dobbiamo adeguare la testa al corpo. Far riposare il cervello sul divano più del solito, impastare una pizza o guardare un bel film.  
È inutile correre, è inutile sbrigarsi, è inutile fare sgambetti agli avversari per rallentarli. Adesso, in gara, siamo tutti all’ultimo posto.